WILLIAM HARVEY - "Che cosa è la ricerca se non un appuntamento al buio con la conoscenza?"

Pubblicato il 21 Aprile 2018 - Lettura in 1 min.

IMG_1755.JPG

William Harvey fu un importante medico inglese soprattutto noto per la scoperta della circolazione sanguigna, di cui egli diede comunicazione nel 1616. Questa scoperta sostituì l’allora vigente concezione galenica. Nel suo libro Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus, scritto nel 1628, Harvey spiega che il cuore è un muscolo ed il suo funzionamento è simile a quello di una pompa, che le valvole cardiache lasciano fluire il sangue dagli atri ai ventricoli e che anche le valvole delle vene lasciano passare il sangue in un’unica direzione, cioè dai distretti periferici al cuore.

Harvey intuì che c’era una comunicazione tra arterie e vene e che questa comunicazione portava il sangue continuamente in circolo, facendolo passare per il muscolo cardiaco, che riusciva a pompare, quindi, secondo i suoi calcoli, una quantità di sangue di gran lunga superiore al peso dell’intero organismo. In seguito alle scoperte di Harvey, il cuore venne riconosciuto come una pompa meccanica per la circolazione del sangue e, quindi, perse tutti quegli attributi vitalistici che ne facevano centro di attività animate quali gli affetti, le sensazioni d’amore o di odio caratteristiche fondamentali del comportamento degli esseri viventi.

Ti è piaciuto il post?

Iscrivi alla newsletter per rimanere aggiornato