UMBERTO VERONESI - "Credere nella Scienza significa credere nel Futuro"

Pubblicato il 7 Novembre 2019 - Lettura in 2 min.

Umberto Veronesi, nato a Milano il 28 novembre 1925, è stato un oncologo e politico italiano.

Il nome di Umberto Veronesi è, prima di tutto, legato alla lotta contro il cancro. Convinto sostenitore della diagnosi precoce, attento alla psicologia del paziente, promotore della diffusione di stili di vita sani e alimentazione corretta, con un pensiero libero sempre declinato al futuro, Veronesi è stato direttore scientifico dell’Istituto tumori di Milano per quasi vent’anni, dal 1976 al 1994, fondatore e Presidente della _Fondazione Umberto Veronesi, _fondatore dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), dell’Istituto europeo di Oncologia (Ieo) e di “Science for Peace”, summit mondiale di scienziati riuniti da Veronesi sotto l’ombrello della pace e Ministro della sanità nel Governo Amato II.

Come chirurgo ha rivoluzionato il modo di operare le donne. Umberto Veronesi è, infatti, uno dei pionieri della chirurgia conservativa del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna. Con l’ideazione della quadrantectomia, ha permesso a generazioni di donne di non subire profonde mutilazioni al seno.

Dal 1973 avviò uno studio su 700 donne, metà delle quali sottoposta alla tradizionale mastectomia totale, mentre l’altra metà sottoposta a quadrantectomia seguita da radioterapia.

Nel 1981 i primi risultati di quello studio furono pubblicati sul New England Journal of Medicine e non lasciavano dubbi. Le donne dei due gruppi non presentavano differenze nella sopravvivenza né nel tempo trascorso prima di una eventuale ricaduta.

Le due tecniche erano equivalenti sotto il profilo dell’efficacia. La quadrantectomia, però, riduceva gli effetti negativi dell’intervento sul corpo della donna ed evitava il disagio psicologico derivante dalla mutilazione conseguente alla mastectomia tradizionale.

Vorrei essere ricordato come uno che ha contribuito a migliorare la qualità della vita, soprattutto delle donne.

ha spesso dichiarato nelle tante interviste rilasciate negli ultimi anni.

Andate avanti perché il mondo ha bisogno di scienza e di ragione.

era solito ripetere l’oncologo scomparso l’8 Novembre del 2016.

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