ROBERTO CINGOLANI - "Ho paura della stupidità umana, non dell'intelligenza artificiale"

Pubblicato il 26 Gennaio 2019 - Lettura in 2 min.

Roberto Cingolani, fisico italiano, autore o coautore di circa 1.100 articoli su riviste internazionali, è attualmente il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, fiore all’occhiello della ricerca scientifica italiana.

Ha lavorato nel team di ricerca del Max Planck Institute di Stoccarda sotto la direzione del premio Nobel per la fisica professor Klaus von Klitzing (1988-1991), è stato visiting professor presso l’Università di Tokyo (1997-98) e professore aggiunto presso la facoltà di ingegneria elettronica dell’Università di Richmond, Virginia (1998-2000), dal 2000 al 2005 è stato professore associato di fisica generale presso il Dipartimento di scienza dei materiali dell’Università di Lecce. Nel 2005 è stato nominato direttore dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, dove si è dedicato allo studio della scienza dei materiali e delle nanotecnologie interdisciplinari.

E’ autore di opere di divulgazione scientifica quali Il mondo è piccolo come un’arancia. Una discussione semplice sulle nanotecnologie (2014) e Umani e umanoidi. Vivere con i robot (2015).

E’ uno scienziato di fama internazionale e in quasi quattordici anni di gestione dell’Istituto italiano di tecnologia Cingolani ha dimostrato di essere anche un grande manager. Il suo IIT si è affermato come uno degli enti di ricerca più vivaci nel panorama nazionale, l’unico con un modello di reclutamento all’americana, senza concorsi e con la più alta concentrazione di ricercatori stranieri.

Mi minaccia chi gestisce l’intelligenza artificiale, non la macchina. Ho paura delle sue manie di grandezza, delle sue paranoie, dei suoi deliri di onnipotenza, del suo vissuto…

Tecnologicamente finche’ investiamo sull’intelligenza, umana o artificiale, mi sento tranquillo. Sarei invece molto preoccupato se qualcuno decidesse di sviluppare la “stupidità artificiale”… quella sarebbe la cosa più pericolosa e deleteria per la specie umana.

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