PRIMO LEVI - “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.”

Pubblicato il 31 Luglio 2019 - Lettura in 2 min.

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Primo Michele Levi, scrittore, partigiano e chimico italiano, nato a Torino il 31 luglio 1919, è conosciuto al grande pubblico come l’autore di un classico della letteratura mondiale, Se questo è un uomo. Il 31 luglio di quest’anno Primo Levi avrebbe compiuto 100 anni.

Se questo è un uomo è una delle prime testimonianze sulla tragica realtà dei lager, dove Levi racconta le sue terribili esperienze durante la reclusione nel campo di sterminio nazista di Auschwitz. Laureato in chimica, in alcune delle sue opere appaiono riferimenti diretti e indiretti a questa branca della scienza, prima tra tutti ne Il Sistema periodico, in cui definisce il suo scrivere così:

Un’opera di chimico che pesa e divide, misura e giudica su prove certe, e s’industria di rispondere ai perché.

In Il sistema periodico, Levi porta avanti sotto forma di racconti a volta fantascientifici, delle similitudini tra gli elementi chimici e le persone decisive della sua vita. L’argon, ad esempio, un gas nobile il cui nome significa “inattivo”, viene usato per descrivere i suoi antenati, capaci di sopportare pressioni estreme con grande pazienza. L’idrogeno, invece, è l’amico complice, la leggerezza che arricchisce un tipo taciturno. Il piombo, materiale stanco, stimola ricerche insaziabili che si trasmettono di generazione in generazione e rappresentano il peso dell’eredità. Il cerio, che appartiene alla zona delle terre rare, somiglia a una “mercanzia segreta” ed è grazie a quest’elemento che Levi sopravvive nel campo di sterminio, facendone contrabbando in cambio di cibo. E cosa dire del carbonio? Si trova in ogni cosa, organizza l’universo e lega gli occhi che osservano questa linea con la mano che la scrive.

La nobiltà dell’uomo, acquisita in cento secoli di prove e di errori, era consistita nel farsi signore della materia, e io mi ero iscritto a Chimica perché a questa nobiltà mi volevo mantenere fedele. Vincere la materia è comprenderla, e comprendere la materia è necessario per comprendere l’universo e noi stessi: e quindi il Sistema Periodico di Mendeleev […] era una poesia.

(Il sistema periodico, Ferro)

Non sarà un caso che il centocinquantesimo anniversario della tavola periodica, formalizzata da Dmitrij Mendeleev nel 1869, coincida proprio con il centenario della nascita di Levi?

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