NIELS BOHR - "L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori"

Pubblicato il 16 Settembre 2017 - Lettura in 2 min.

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Niels Bohr è il padre dell’atomo quantistico, uno dei fondatori della fisica moderna. Il modello dell’atomo da lui elaborato è uno dei primi successi della meccanica quantistica, per il quale ricevette il premio Nobel per la fisica nel 1922, la teoria che oggi permette di spiegare come funziona il mondo microscopico.

Durante i suoi studi sull’atomo Bohr si rese presto conto della possibilità di ricavare energia dalla forza nucleare di recente scoperta (reazione nucleare). Per cui sostenne l’uso pacifico dell’energia atomica e patrocinò la creazione del Laboratorio europeo di fisica delle particelle elementari (CERN, Conseil européen pour la recherche nucléaire), che opera a Ginevra da cinquanta anni e che ha permesso all’Europa di raggiungere importanti traguardi scientifici.

Bohr fu contemporaneo e amico di Albert Einstein. Spesso i due si scontravano su diverse tematiche scientifiche. Ognuno di loro difendeva strenuamente la sua opinione non per amor proprio, ma per sete di conoscenza. Entrambi volevano, assolutamente, arrivare alla verità. Cercavano con ogni mezzo di confutare le idee dell’altro. Famosa è il loro battibecco sulla “teoria dei dadi”:

“Non posso credere nemmeno per un attimo” diceva Einstein “che Dio giochi a dadi!” 
“Piantala di dire a Dio che cosa fare con i suoi dadi.” rispondeva Bohr.

Quando morì, nel 1962, il mondo perse uno dei principali protagonisti della storia, oltre che della fisica, del Novecento.

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