Marie Curie - "Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino davanti ai fenomeni della natura che lo affascinano come un racconto di fate"

Pubblicato il 5 Agosto 2017 - Lettura in 1 min.

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Marie Curie amava così tanto la scienza e il suo lavoro che, alla fine, la sacrificó con la sua stessa vita. Morì a causa dell’anemia aplastica, malattia contratta a causa della lunga esposizione alle radiazioni.

È stata la prima donna e l’unico scienziato a vincere due premi Nobel per la chimica e la fisica. Lavoró per quasi tutta la sua vita sulla pechblenda, un minerale cristallino, da cui isoló il polonio, chiamato così in onore della patria della scienziata e, successivamente il radio lasciando così una sua personale impronta nell’evoluzione della scienza.

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