JEAN-MARIE LEHN - "Think Perpendicular!"

Pubblicato il 28 Settembre 2018 - Lettura in 2 min.

Jean-Marie Lehn, chimico francese, Professore di Chimica all’Università Louis Pasteur di Strasburgo e di Chimica delle interazioni molecolari al Collège de France di Parigi, autore di oltre 450 pubblicazioni scientifiche, membro delle più prestigiose accademie e istituzioni, è stato insignito del premio Nobel per la chimica nel 1987 insieme a Charles J. Pedersen e Donald J. Cram “for their development and use of molecules with structure-specific interactions of high selectivity”.

Particolarmente importanti i suoi lavori sui criptanti, molecole organiche complesse a struttura “cava” in grado di ospitare cationi e anioni in modo selettivo, acquistando in tal modo nuove caratteristiche chimico-fisiche. Ai sui lavori si deve la fondazione di una nuova branca della chimica, cosiddetta supramolecolare o come definita da Lehn “la chimica oltre la molecola” che si occupa di entità complesse che risultano dall’associazione di due o più specie chimiche tenute insieme da legami intramolecolari non covalenti. La **chimica supramolecolare **è alla base dello sviluppo delle nanotecnologie e trova le sue applicazioni nella scienza dei materiali (sensori, conduttività, magnetismo, ottica non lineare, ecc.) e nella la biologia (legame recettore-proteina, riconoscimento enzima-substrato, ecc.).

La chimica supramolecolare, attraverso la sua stessa essenza, la sua abilità di creare ed attraverso la bellezza dei suoi oggetti, diventa un’Arte cosi come una Scienza. Apre le prospettive verso nuovi mondi inesplorati, che non esistevano prima che fossero scolpiti dalla mano del chimico, proprio come la materia, formata dalle mani dello scultore, diventa un oggetto d’arte.

Ti è piaciuto il post?

Iscrivi alla newsletter per rimanere aggiornato