JACQUES DUBOCHET - " La conoscenza è il nostro miglior bene comune..."

Pubblicato il 23 Giugno 2018 - Lettura in 1 min.

Jacques Dubochet, svizzero, 75 anni, professore ordinario di biofisica all’Università di Losanna, Premio Nobel per la Chimica 2017 insieme a Joachim Frank e Richard Henderson per “aver sviluppato la microspia crioelettrica per determinare in alta definizione le strutture delle biomolecole”.

La microspia crioelettronica consente di ottenere immagini molto chiare, nitide e tridimensionali di aggreganti molecolari, permettendo di analizzare con più precisione le relazioni spaziali tra le molecole in modo semplice e immediato rispetto ad altri metodi come la cristallografia. Negli ultimi anni, l’utilizzo della microscopia crioelettrica ha permesso di accelerare lo studio di nuovi princìpi attivi e di nuovi farmaci. I tre ricercatori hanno sviluppato un metodo per creare immagini tridimensionali delle biomolecole, riuscendo a renderle visibili chiaramente a una risoluzione atomica portato la biochimica in “una nuova èra”.

“Un’immagine è uno strumento di comprensione. E molte rivoluzioni scientifiche sono state rese possibili proprio dalla visualizzazione di oggetti prima invisibili all’occhio umano”

ha scritto l’Accademia nella motivazione del premio.

“Grazie a questa tecnica, è come se avessimo a disposizione un Google Earth per le molecole”

 Allison Campbell, presidente dell’American Chemical Society. Quanto alle possibili molecole da studiare,

“the sky is the limit”

gli esperti dell’Assemblea Reale delle Scienze.

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