ISAAC ASIMOV - "L'espressione più eccitante da ascoltare nella scienza, quella che annuncia le più grandi scoperte, non è 'Eureka' ma 'Che strano...'"

Pubblicato il 10 Settembre 2017 - Lettura in 2 min.

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Isaac Asimov, il “profeta” dellarobotica,è uno dei più grandi romanzieri del Novecento, di sicuro il massimo rappresentante della narrativa di fantascienza. Nato in Russia nel 1920, in un piccolo villaggio a sud-est di Mosca, a tre anni si trasferisce con la famiglia a New York. Si laurea in chimica alla Columbia University ma è la scrittura la sua vera passione. Isaac Asimov è uno stakanovista della parola: in 50 anni scrive 40 romanzi e oltre 380 racconti, trascorrendo le sue giornate alla scrivania, con le tapparelle abbassate per evitare distrazioni.

Inizia a scrivere di robot giovanissimo, nel 1939. Nel 1942 è il primo a utilizzare la parola Robotica,in un racconto pubblicato sulla rivista americana “Astounding Science Fiction”. Con lui la fantascienza diventa un genere letterario.

“Sono dovuti passare oltre quarant’anni prima che scoprissi di essere un profeta”,

dichiarò Asimov.

E in effetti è stato più di un precursore: ha precorso i tempi, inventandosi i robot positronici, robot umanoidi, automi che ubbidiscono alle tre leggi della robotica, un escamotage narrativo per evitare che si ribellino al loro padrone.

Isaac Asimov è morto nel 1992 ma la sua eredità, oggi, è più forte che mai. Con le sue opere ha ispirato e continua a ispirare non solo romanzi dello stesso genere ma anche serie televisive e film sui robot di grande successo. Tra i titoli più noti, la saga di Guerre Stellari, Star Trek: The Next Generation, Io Robot, L’Uomo Bicentenario e il film di animazione Light Years.

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