IRÈNE JOLIOT-CURIE - "Senza l'amore per la ricerca, la semplice conoscenza e intelligenza non possono fare uno scienziato"

Pubblicato il 13 Settembre 2019 - Lettura in 2 min.

Irène Joliot-Curie, chimica, attivista, politico francese è la primogenita di due dei più famosi scienziati al mondo: Marie e Pierre Curie.

Insieme a suo marito Frédéric, Irène arrivò alla scoperta dei primi atomi radioattivi creati artificialmente che gli valse il Premio Nobel per la chimica nel 1935.

Nel 1934, fecero la scoperta che avrebbe alterato il corso della ricerca sulle radiazioni e assicurato il loro posto nella storia della scienza. Dopo aver bombardato un foglio di alluminio con particelle alfa (nuclei di elio), notarono che l’alluminio continuava a emettere positroni anche dopo che il bombardamento delle particelle alfa si era fermato. Avevano prodotto atomi radioattivi.

Prima di allora l’unico modo di ottenere elementi radioattivi era quello di estrarli dai loro minerali naturali, un processo estremamente difficile e costoso.

Successivamente Joliot-Curie aiutò a condurre ricerche sui nuclei di radio che portarono un gruppo separato di fisici tedeschi alla scoperta della fissione nucleare. Nel 1946 divenne direttrice del Radium Institute.

Dopo aver ricevuto il premio Nobel, Joliot-Curie rivolse la sua attenzione anche alla politica. Anni prima che le donne potessero votare in Francia, divenne Sottosegretario di Stato alla Scienza, sostenendo il finanziamento statale della ricerca scientifica. Membro del Comité National de l’Union des Femmes Françaises e del World Peace Council, Irène si espresse apertamente contro il fascismo e il nazismo e a favore dell’educazione delle donne. Nel 1939, timorosa di come i militari potessero usare le sue ricerche sulla fissione nucleare, lei e suo marito nascosero la loro documentazione in un caveau.

La radioattività può salvare vite ma può anche uccidere. Come aveva fatto sua madre prima di lei, e suo marito solo due anni dopo, Irène morì di leucemia causata da una lunga esposizione alle radiazioni nel 1956. Aveva 58 anni.

La sue scoperta aprirono la strada a innumerevoli progressi medici, in particolare nella lotta contro il cancro.

Without the love of research, mere knowledge and intelligence cannot make a scientist.

Ti è piaciuto il post?

Iscrivi alla newsletter per rimanere aggiornato