GERTY CORI - “Per un ricercatore i momenti indimenticabili della sua vita sono quelli rari che arrivano dopo anni di lavoro faticoso”

Pubblicato il 17 Agosto 2019 - Lettura in 2 min.

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Gerty Cori, biochimica ceca naturalizzata statunitense, è stata la prima donna a vincere il Premio Nobel per la Medicina nel 1947, insieme al marito Carl Ferdinand Cori e al fisiologo argentino Bernardo Houssay, “for their discovery of the course of the catalytic conversion of glycogen”.

I coniugi Cori, inseparabili tanto nella vita quanto nell’amore per il loro lavoro, focalizzarono i loro studi sul metabolismo dei carboidrati, scoprendo alla fine il processo mediante il quale il glucosio viene metabolizzato nel corpo umano. Nel 1929 descrissero il ciclo di Cori, il processo cellulare di base grazie al quale il corpo immagazzina lo zucchero nelle cellule muscolari come glicogeno, lo invia al fegato per trasformarlo in una forma utilizzabile e quindi lo restituisce ai muscoli come glucosio.

I nostri sforzi sono stati in larga parte complementari, l’uno senza l’altra non sarebbe mai arrivato tanto lontano com’è successo lavorando insieme… Il fatto che il premio sia stato conferito anche a mia moglie è per me fonte di profonda soddisfazione.

Carl Cori nel corso dell’assegnazione del Premio Nobel.

La sua vita testimonia con chiarezza la cecità di un mondo che, se da un lato non poteva che riconoscere il talento e il genio femminile, dall’altro continuava con ostinazione a negare l’evidenza. Gerty Cori è una figura importante per la scienza in quanto è essa stessa l’essenza della ricerca scientifica femminile che lotta con ostinazione e determinazione anche quando, poco prima di ricevere il Nobel scopre di essere affetta da mielofibrosi, rara malattia del midollo osseo.

Pur gravemente ammalata, porta avanti le sue ricerche senza sosta. Donna infaticabile e appassionata, trascorre giornate intere in un laboratorio di appena due metri quadri. L’unico lusso che si concedeva era una piccola brandina, che usa quando è troppo stanca e affaticata per lavorare.

I momenti indimenticabili della mia vita sono quelli rari che arrivano dopo anni di lavoro faticoso, quando il velo sul segreto della natura sembra improvvisamente sollevarsi, e quando ciò che era oscuro e caotico appare sotto una luce e uno schema chiaro e bello.

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