HOT THIS YEAR 2017 In Pharmaceutical Chemistry

Pubblicato il 31 Dicembre 2017 - Lettura in 3 min.

E’ stato, quello che si appresta a salutarci, il 2017 un anno ricco di scoperte emozionanti sul piano della Farmaceutica mondiale che hanno visto nel più dei casi la partecipazione dei nostri ricercatori italiani. Ripercorriamo insieme quelle che sono state le innovazioni portate nel campo.

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Tra le scoperte più importanti certamente vi è quella che vede protagonista uno dei neurotrasmettitori più conosciuti, la dopamina, che secondo uno studio pubblicato su Nature e condotto da ricercatori italiani dell’ANU (Australian National University) svolgerebbe un ruolo cruciale nell’attivazione della risposta immunitaria. Continuando sul filone della ricerca italiana, uno studio che arriva da Torino, più precisamente dal team di ricercatori di «Novaicos», una spin-off nata dall’Università del Piemonte Orientale (UPO) e dall’Ateneo di Torino, che hanno brevettato una nuova molecola, ICOS-Fc, utile nel trattamento dell’osteoporosi, nel controllo delle lesioni ossee secondarie a tumori solidi o a mieloma multiplo. Da nord a sud, scendiamo alle pendici del Vesuvio, dove un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli hanno scoperto che l’assunzione per via orale di una formulazione a base del complesso procianidinico della Mela Annurca Igp (AppleMetS hair), originaria della regione Campania, è in grado di garantire effetti benefici sulla crescita ed il trofismo dei capelli, nella lotta contro la calvizie. Risalendo di non molto la nostra Penisola facciamo tappa a Firenze dove un team di scienziati italiani del Dipartimento di Scienze Dermatologiche dell’Università degli Studi di Firenze ha scoperto che il propranololo, un farmaco ‘low cost’, un betabloccante comunemente usato da anni come antipertensivo potrebbe rallentare la crescita di un aggressivo tumore della pelle, il melanoma.

Spostandoci sul panorama internazionale e lasciando momentaneamente la nostra Penisola, certamente è da riconoscere come il più grande traguardo nel campo della terapia innovativa oncologica l’approvazione da parte dell’FDA di due farmaci che sono stati riconosciuti dallo stesso ente statunitense come “Breakthrough Terapy”: Kymriah (Tisagenlecleucel) approvato il 20 Agosto 2017 per la cura della leucemia linfoblastica acuta resistente ai farmaci tradizionali, una neoplasia diffusa soprattutto tra i bambini e Yescarta (Axicabtagene Ciloleucel), il primo per la cura di soggetti adulti colpiti dal linfoma diffuso a grandi cellule B che utilizzano la promettente terapia genica con CAR-T cellule.

Ritornando sul suolo italiano, per la prima volta al mondo è stata sperimentata al Dipartimento di Pediatria del Policlinico “Federico II” di Napoli la terapia genica per la mucopolisaccaridosi di tipo 6.

Tra le novità del 2017 ci sarebbe potuta essere per l’indotto italiano, un giro stimato in 1,7 miliardi di euro l’anno. E’ quello che avrebbe portato la ricollocazione dell’Ema, l’Agenzia Europea dei Medicinali, da Londra a Milano. Amsterdam invece è stata scelta come nuova casa dell’Ema dopo aver vinto al sorteggio finale con Milano. Gli oltre 800 dipendenti dell’Agenzia europea dei medicinali dovranno trasferirsi in Olanda, e il paese dei tulipani godrà del ricco indotto economico portato dalle attività di Ema, stimato in 1,7 miliardi di euro l’anno.

Ultima, ma non meno importante delle altre importanti scoperte di questo ricco 2017 nel campo del Farmaceutico prende spunto dalle divinità dell’Antica Grecia. E’ Ermes, come il messaggero delle divinità greche, il nome dato dai ricercatori dell’Università di Bologna e del CNR, al nuovo sistema che è riuscito per la prima volta a mettere in comunicazione parti lontane di una molecola. Le applicazioni di questo lavoro potrebbe avere ricadute nel campo della conversione di energia e del rilascio controllato di farmaci.

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