HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.41

Pubblicato il 11 Marzo 2018 - Lettura in 2 min.

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Un nuovo progetto intitolato “Direct cell reprogramming therapy in myocardial regeneration through an engineered multifunctional platform integrating biochemical instructive cues” è partito da ricercatrici del Politecnico di Torino e si è aggiudicato 2 milioni di euro per BIORECAR, un progetto europeo che mira a rigenerare le cellule del cuore dopo un infarto, ripristinando quindi nei tessuti cardiaci fibrotici la normale funzione contrattile, attraverso la riprogrammazione cellulare stimolata dall’iniezione di biomateriali in grado di rilasciare specifici fattori.

Quando si verifica un infarto del miocardio circa un miliardo di cardiomiociti, le cellule preposte alla generazione e alla trasmissione dello stimolo contrattile che regola la frequenza cardiaca, muore nell’arco di poche ore. Il tessuto muscolare striato di cui è naturalmente composto il cuore, infatti, a seguito dell’infarto si trasforma in un tessuto fibroso, più rigido di quello cardiaco e privo di cardiomiociti capaci di contrarsi. La cardiopatia ischemica rappresenta ad oggi la principale causa di morte nel mondo industrializzato e conta più di 26 milioni di pazienti nel mondo. L’unica terapia disponibile è il trapianto di cuore.

Il progetto prevede, nel dettaglio, il design di nanoparticelle polimeriche innovative, concepite con lo scopo di riprogrammare specificatamente le cellule presenti nella cicatrice post-infartuale (fibroblasti) cambiando l’espressione genica della cellula, che a quel punto sarà “riprogrammata” e trasformata in una cellula di tessuto cardiaco sano (cardiomiocita). Le nanoparticelle saranno somministrate direttamente nel tessuto infartuato attraverso un idrogel iniettabile.

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