HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.36

Pubblicato il 4 Febraio 2018 - Lettura in 1 min.

IMG_0462.JPGL’Aifa ha infatti autorizzato la vendita dell’Oxervate, nome commerciale del cenegermin (principio attivo), che verrà prodotto nello stabilimento Dompè dell’Aquila. L’oxervate, sotto forma di collirio, è destinato al trattamento della cheratite neurotrofica moderata o grave, una malattia rara e invalidante dell’occhio che fino ad ora era priva di qualsiasi cura. Si tratta infatti del primo farmaco orfano biotecnologico al mondo autorizzato per questa indicazione, disponibile anche in Italia.

Il tutto nacque negli anni ’80 quando Rita Levi Montalcini scoprì il fattore di crescita dei neuroni, nerve growth factor (Ngf). Ricevette il Premio Nobel per la medicina a Stoccolma, insieme a un suo collaboratore, il biochimico statunitense Stanley Cohen. L’Ngf è una proteina solubile che stimola la crescita, il mantenimento e la sopravvivenza dei neuroni.

Il principio scientifico individuato da Levi Montalcini si può applicare a infinite malattie, ma la squadra di ricercatori coordinati dalla scienziata cominciò ad analizzarne le possibilità di sviluppo nel segmento dell’oculistica. Fu costituito uno “spin off” di scienziati, e questa società fu acquistata da Sergio Dompé per svilupparla e portare al mercato il prodotto.

È stata scelta la terapia della cheratite neurotrofica perché la cornea dell’occhio è uno degli organi più fittamente innervati, e quindi più sensibili all’effetto del fattore di crescita dei nervi.

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