HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.29

Pubblicato il 10 Dicembre 2017 - Lettura in 2 min.

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Gli scienziati californiani del The Scripps Research Institute (TSRI) nel loro lavoro pubblicato sulla rivista Nature Chemical Biology dal titolo Metabolomics-based discovery of a metabolite that enhances oligodendrocyte maturation” hanno evidenziato come la taurina, una molecola prodotta naturalmente dalle cellule umane, aiuti a stimolare la rimielinizzazione, un processo cruciale per riparare le cellule nervose danneggiate nella patologia della sclerosi multipla (SM). La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che si sviluppa quando il corpo inizia ad attaccare le guaine mieliniche protettive sulle cellule nervose. Senza guaine mieliniche sane, le cellule nervose non possono comunicare correttamente e i pazienti presentano sintomi quali intorpidimento, difficoltà a camminare, disturbi della parola e perdita della vista.

La taurina potrebbe essere aggiunta al regime terapeutico per la SM. I nuovi test di analisi e di follow-up sulle cellule hanno dimostrato che il metabolita endogeno taurina non può indurre da solo la maturazione delle cellule precursori degli oligodendrociti, ma può favorire il processo di rimielinizzazione quando combinato con i farmaci benztropina o miconazolo. La scoperta evidenzia anche il potenziale di una tecnica chiamata “profilatura metabolomica”, che mira ad identificare utili metaboliti endogeni che l’organismo produce già in piccole quantità, come la taurina, per nuove applicazioni nelle terapie farmacologiche.

“A differenza di altre tecnologie omiche, la bellezza della metabolomica e del test di attività è che i metaboliti sono facilmente accessibili dal punto di vista commerciale, generalmente poco costosi e possono avere un impatto diretto sul fenotipo, rapidamente”, afferma Siuzdak, Direttore del Centro Scripps per la Metabolomica del TSRI e Professore di chimica, biologia molecolare e computazionale.

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