HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.23

Pubblicato il 29 Ottobre 2017 - Lettura in 2 min.

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Uno nuovo studio italiano, pubblicato sulla rivista Nature con il titolo _“IL-1R8 is a checkpoint in NK cells regulating anti-tumour and anti-viral activity”_ diretto e coordinato dai ricercatori dell’Humanitas di Rozzano, svela il ruolo anticancro di IL-1R8, il nuovo freno dell’immunità coinvolto nello sviluppo tumorale. L’IL-1R8 fu scoperto nel 1998 come gene dallo stesso team di ricerca italiana che oggi ne ha identificato il ruolo anticancro, di cui è stato dimostrata oggi la sua azione di mediatore della resistenza contro tumori e metastasi, in particolare al fegato e al polmone, bloccandone lo sviluppo.

Il nostro sistema di difesa è un po’ come una straordinaria automobile, capace di viaggiare a elevata velocità – spiega il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas – Per funzionare bene e non andare fuori strada ha bisogno di acceleratori, che la fanno partire e correre, ma anche di freni (chiamati checkpoints), che le consentono di rallentare e, quando è il caso, fermarsi. A volte, però, è il tumore stesso a utilizzare questi freni a suo vantaggio, in modo arbitrario, per bloccare le nostre difese e crescere indisturbato. La scoperta e la maggior conoscenza dei freni dell’immunità hanno aperto la strada all’idea di togliere questi freni per far ripartire la risposta del nostro sistema immunitario contro i tumori”.

Al momento sono fondamentalmente due i “freni” che possono essere neutralizzati dalle immunoterapie, CTLA4 e PD-1/PD-L1, usati nelle terapie immunologiche contro il melanoma e altri tumori, da cui traggono beneficio solo una parte dei malati (20-40%). Questi checkpoint appartengono a cellule del sistema immunitario chiamate linfociti T. L’IL-1R8 si trova invece su altre cellule immunitarie chiamate Natural Killer (NK) presenti in organi come il fegato e il polmone, spesso bersaglio di metastasi. Da qui l’idea dei ricercatori di riattivare le cellule NK, togliendo il freno IL-1R8, in modo da attivare le NK a difesa di questi organi contro cancro e metastasi.

La scoperta di IL-1R8 apre ora la strada all’uso sempre più efficace di armi immunologiche contro diversi tumori, a vantaggio di un sempre maggiore numero di malati.

Per leggere l’abstract del paper qui il link… http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature24293.html

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