HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.17

Pubblicato il 20 Settembre 2017 - Lettura in 2 min.

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Uno studio condotto dai ricercatori della Weill Cornell Medicine di New York, ha messo in luce come le cellule nervose nell’intestino svolgono un ruolo cruciale nell’attivazione della risposta immunitaria nei confronti di una infezione. Lo studio dal titolo “The neuropeptide neuromedin U stimulates innate lymphoid cells and type 2 inflammation” è stato pubblicato il 6 settembre su Nature, e mostra come il sistema immunitario e il sistema nervoso si siano co-evoluti per rispondere a minacce infettive formando l’asse neurone-immunitario.

“Il sistema immunitario e il sistema neuronale non agiscono in modo indipendente”, ha affermato David Artis, Direttore dell’Istituto Jill Roberts per la Ricerca sulle Malattie Infiammatorie, che ha condotto lo studio in collaborazione con Michael Kors, Professore di Immunologia presso il Weill Cornell Medicine.

Il rivestimento dell’intestino è la patria di molte cellule del sistema immunitario che servono come difesa contro i parassiti e altre infezioni, ma è anche ricco di cellule nervose. I ricercatori hanno scoperto che le cellule del sistema immunitario nell’intestino, denominate cellule linfocitiche innate del gruppo 2 (ILC2s), si trovano nelle immediate vicinanze di cellule nervose chiamate neuroni colinergici. I ricercatori hanno scoperto che le cellule ILC2 avevano un recettore per una proteina chiamata neuromedina U (NMU) che funge da messaggero per le cellule nervose.

Negli esperimenti di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che l’esposizione delle cellule ILC2 a NMU le induce a moltiplicarsi rapidamente e secernere sostanze chimiche chiamate citochine che possono contribuire a scatenare una risposta immunitaria o a causare l’infiammazione. La somministrazione di NMU ai topi infettati da un parassita intestinale ha provocato una forte risposta immunitaria che ha aiutato i topi ad espellere i parassiti più rapidamente. Al contrario, i topi progettati geneticamente per essere privi del recettore per NMU, erano più suscettibili ai parassiti che si sono moltiplicati rapidamente nel loro intestino. Lo studio ha dimostrato che le cellule nervose che producono NMU aiutano le cellule ILC2 a rispondere rapidamente ed efficacemente all’infezione.

I risultati di questo studio potrebbero avere importanti implicazioni per i ricercatori che studiano malattie infiammatorie, tra cui l’asma, le allergie alimentari e la malattia infiammatoria intestinale.

Per leggere l’abstract del paper qui il link… http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature23676.html?foxtrotcallback=true#affil-auth

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