HOT THIS WEEK IN PHARMACEUTICAL CHEMISTRY N.13

Pubblicato il 18 Agosto 2017 - Lettura in 3 min.

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La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata dalla comparsa di papule e placche. La psoriasi viene riscontrata nel 2-3% della popolazione globale. Le cause alla base della patologia non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che la componente genetica ed immunologica abbiano un ruolo fondamentale. Attualmente sono due le ipotesi principali inerenti al processo che si verifica nello sviluppo della malattia. La prima ipotesi considera la psoriasi come un disturbo di eccessiva crescita e riproduzione dei cheratinociti, le cellule della pelle. La seconda ipotesi prevede il coinvolgimento dei linfociti T, cellule fondamentali nella immunità cellulo-mediata, che si attivano e migrano verso il derma, innescando il rilascio di citochine (in particolare il fattore di necrosi tumorale-alfa TNF-α) che a loro volta causano infiammazione e riproduzione rapida di cellule della pelle. I trattamenti sistemici e topici disponibili attualmente per la psoriasi, sono limitati ad alleviare i sintomi e spesso causano effetti collaterali.

La Moringa oleifera, un albero appartenente alla famiglia Moringaceae, ha mostrato, in uno studio condotto dal ricercatore S. Dilawar e collaboratori del “Department of Science and Technology” della Bannu University in Pakistan, un effetto curativo contro la forma di psoriasi indotta da UV-B in modelli murini. La M. oleifera è nativo delle regioni meridionali dell’Himalaya, ed è utilizzato da millenni, sia per le sue qualità nutrizionali che per i suoi poteri curativi. In India, la medicina ayurvedica prevedeva l’uso di questa pianta per prevenire, mitigare o curare “più di 300 malattie”. In considerazione dell’importanza di questa pianta, è stato fatto uno sforzo dai ricercatori per indagare la composizione fitochimica delle foglie, della corteccia, della frutta, del fiore, del seme e dello stelo di M. oleifera ottenute da diverse regioni del Pakistan.

Si è tentato di valutare in questo studio le proprietà curative dell’estratto metanolico di diverse parti aeree della pianta nei confronti della psoriasi indotta nei ratti. I ratti irradiati sono stati suddivisi in 8 gruppi (6 ratti/gruppi). Il I gruppo non è stato trattato (controllo), al II gruppo è stato somministrato per via orale acido retinoico (0,5 mg/kg), al gruppo III e VIII sono stati somministrati per via orale gli estratti metanolici delle parti aeree di M. oleifera (200 mg / kg di peso corporeo) e (400 mg / kg di peso corporeo). C’è stata una differenza significativa (P <0,05) nello spessore epidermico del controllo e del gruppo trattato con farmaci. Gli estratti metanolici delle parti aeree di M. oleifera utilizzati per il trattamento hanno ridotto l’infiammazione, hanno prodotto elevate quantità di tessuto cicatriziale e hanno migliorato il tasso di guarigione e re-epitelizzazione delle ferite rispetto al controllo. Gli estratti vegetali si sono rilevati efficaci contro i cambiamenti psoriasiformi nei ratti. Sebbene siano necessari ulteriori studi per valutare quale dei fitocomponenti della M. oleifera siano responsabili degli effetti antipsoriasici, ciò apre una strada alternativa, naturale e meno invasiva ai normali trattamenti ad oggi esistenti per alleviare i sintomi della psoriasi.

Per leggere il paper completo qui il link… https://www.omicsgroup.org/journals/healing-effect-of-moringa-oleifera-lam-against-uvb-induced-psoriasisform-changes-in-rats-DOI:%202167-0501-1000225.php?aid=86552

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