HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.94

Pubblicato il 31 Marzo 2019 - Lettura in 2 min.

La Food and drug administration statunitense ha dato il suo ok a Mayzent (siponimod), farmaco orale sviluppato da Novartis, per il trattamento di forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) tra cui la sclerosi multipla secondaria progressiva (SPMS, secondary progressive MS) in forma attiva, la sclerosi multipla recidivante remittente (RRMS) e la sindrome clinicamente isolata (CIS).

Si tratta del primo farmaco autorizzato per la sclerosi multipla secondaria progressiva in forma attiva negli ultimi 15 anni.

La SM è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che colpisce circa 2,3 milioni di persone in tutto il mondo. Esistono tre forme principali di SM: RRMS (la forma più comune), SPMS e SM progressivo primario (PPMS). La SM interrompe il normale funzionamento del cervello, dei nervi ottici e del midollo spinale a causa della progressiva infiammazione. La SMSP è una forma debilitante di sclerosi multipla caratterizzata da disabilità neurologica progressiva e irreversibile, per lo più indipendente dalle recidive.

Siponimod ha una duplice azione: una antinfiammatoria periferica e una a livello del sistema nervoso centrale. E’ un modulatore di nuova generazione selettivo dei sottotipi uno e cinque del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P1 e S1P5). Si lega al sub-recettore S1P1 sui linfociti, impedendo loro di uscire di linfonodi e quindi penetrare nel SNC. Da qui il suo effetto anti-infiammatorio periferico. Siponimod agisce inoltre emtramdo anche nel SNC e qui si lega direttamente ai sub-recettori S1P5 e S1P1 su cellule specifiche del SNC (oligodendrociti e astrociti), per promuovere la ri-mielinizzazione, prevenire l’infiammazione e ridurre così la perdita di funzionalità neurologica associata alla SMSP.

L’approvazione di siponimod si basa sui dati di EXPAND, uno studio di fase III randomizzato, condotto in doppio cieco, che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di siponimod rispetto al placebo nelle persone con SPMS. Siponimod ha ridotto in modo significativo il rischio di progressione della disabilità confermata (CDP, confirmed disability progression) a tre mesi (endpoint primario: riduzione del 21% rispetto al placebo, p=0,013; riduzione del 33% rispetto al placebo nei pazienti con attività recidivante nei due anni precedenti lo screening, p=0,0100). Infine, EXPAND ha mostrato risultati significativamente favorevoli in altri parametri rilevanti di misura dell’attività di malattia, ivi incluse la capacità cognitiva, l’attività di malattia alla RM e la perdita di volume cerebrale.

Siponimod dovrebbe essere disponibile negli Stati Uniti dopo una settimana dalla sua data di approvazione. In Europa l’approvazione è attesa per la fine del 2019.

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