HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.81

Pubblicato il 23 Dicembre 2018 - Lettura in 2 min.

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La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato LYNPARZA (Olaparib), frutto della collaborazione tra AstraZeneca e Merck, come terapia di mantenimento in pazienti adulti con carcinoma in stadio avanzato con BRCA-mutata (gBRCAm o sBRCAm, germline or somatic BRCA-mutated), ovarico, delle tube di Falloppio o del peritoneo dopo il trattamento chemioterapico di prima linea a base di platino. Questa è la prima autorizzazione sul mercato americano per un inibitore di PARP nella terapia di mantenimento di prima linea per il carcinoma ovarico BRCAm avanzato e conferisce al primo PARP inibitore un’espansione della sua indicazione terapeutica.

Olaparib è un inibitore dell’enzima poli (ADP-ribosio) polimerasi (PARP) umano coinvolto in normali funzioni cellulari, come la trascrizione e la riparazione del DNA danneggiato nelle cellule sia sane che tumorali. Nelle cellule sane esiste un meccanismo alternativo per la riparazione del DNA che necessita delle proteine BRCA1 e BRCA2 codificate dai rispettivi geni. Questo meccanismo alternativo non funziona correttamente nelle cellule tumorali che presentano mutazioni del gene BRCA1 o BRCA2. Di conseguenza, quando le proteine PARP sono bloccate, il DNA danneggiato nelle cellule tumorali non può essere riparato e, di conseguenza, le cellule tumorali muoiono.

Ogni anno sono circa 22.000 le donne negli Stati Uniti a cui viene diagnosticato il carcinoma ovarico. Tra le donne negli Stati Uniti, è il nono tumore più comune e la quinta principale causa di morte. Il rischio di sviluppare un carcinoma ovarico è aumentato nelle donne con specifiche anomalie genetiche ereditarie, incluse le mutazioni BRCA.

L’approvazione si è basata sui risultati positivi di SOLO-1, uno studio clinico di fase III multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo per valutare l’efficacia e la sicurezza di LYNPARZA. LYNPARZA ha ridotto il rischio di progressione della malattia o morte del 70% nei pazienti con carcinoma ovarico BRCAm avanzato che erano in risposta completa o parziale alla chemioterapia a base di platino rispetto al placebo. I risultati del trial SOLO-1 sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.

AstraZeneca e Merck stanno portando avanti ulteriori studi sul carcinoma ovarico avanzato per testare l’effetto di LYNPARZA in combinazione con Bevacizumab come trattamento di mantenimento per i pazienti con carcinoma ovarico di nuova diagnosi, indipendentemente dal loro stato di mutazione BRCA. I risultati di questi ultimi studi sono attesi nella seconda metà del 2019.

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