HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.76

Pubblicato il 17 Novembre 2018 - Lettura in 2 min.

La Food and Drug Administration statunitense ha ampliato l’uso di Adcetris (brentuximab vedotin), in combinazione con chemioterapia CHP (ciclofosfamide, doxorubicina, prednisone) per pazienti adulti con determinati tipi di linfoma a cellule T periferiche (PTCL). Questa è la prima approvazione della FDA per il trattamento della PTCL diagnosticata. L’agenzia americana ha utilizzato un nuovo programma di revisione per completare l’approvazione della nuova indicazione terapeutica in meno di due settimane dalla presentazione della domanda completa, il programma RTOR (Real-Time Oncology Review).

I PTCL sono linfomi non-Hodgkin a crescita rapida, rari che si sviluppano da particolari tipi di globuli bianchi chiamati cellule T. Questo raro tipo di linfoma prende la designazione di “periferico” per via del fatto che si manifesta nei tessuti linfoidi al di fuori del midollo osseo come linfonodi, milza, tratto gastrointestinale e pelle. I casi di PTCL rappresentano circa il 10% su 74.680 persone a cui è stato diagnosticato il linfoma non-Hodgkin negli Stati Uniti nel 2018.

Adcetris è un _ADC _(antibody-drug conjugates), composto da un anticorpo monoclonale attivo sull’antigene CD30 (che si trova su alcune cellule tumorali) e da tre a cinque unità di un agente antimitotico, il monometil auristatin E (MMAE). Adcetris è progettato per essere stabile nel flusso sanguigno, ma per rilasciare MMAE al momento dell’internalizzazione nelle cellule tumorali che esprimono CD30.

Adcetris ha ricevuto dalla FDA 6 indicazioni terapeutiche in pazienti adulti con linfoma classico di Hodgkin (cHL) di stadio III o IV non trattato precedentemente, cHL dopo recidiva, cHL dopo trapianto di cellule staminali quando un paziente è ad alto rischio di recidiva o progressione, ALCL sistemico dopo fallimento di altri trattamenti e ALCL cutaneo primario o CD30 che esprimono micosi fungoide dopo fallimento di altri trattamenti.

La nuova approvazione è basata sullo studio clinico di fase III, ECHELON-2, condotto su 452 pazienti con PTCL che hanno ricevuto sia la chemioterapia CHP con Adcetris che una chemioterapia standard (CHOP - ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisone) come trattamento di prima linea. La sopravvivenza libera da progressione, ovvero il numero di giorni in cui un paziente rimane in vita senza crescita del tumore, era significativamente più lunga nel braccio di Adcetris (48 mesi rispetto ai 21 mesi con CHOP). Anche la sopravvivenza globale e i tassi di risposta generale erano significativamente migliori nel braccio di Adcetris.

La FDA ha concesso ad Adcetris la designazione di Priority Review e Breakthrough Therapy.

La FDA ha concesso l’approvazione di Adcetris alla Seattle Genetics, un’azienda biotecnologica americana focalizzata sullo sviluppo e la commercializzazione di terapie innovative basate su anticorpi monoclonali per il trattamento del cancro.

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