HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.72

Pubblicato il 21 Ottobre 2018 - Lettura in 2 min.

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato TALZENNA (talazoparib) della Pfizer per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico con una mutazione BRCA ereditaria. La FDA ha concesso anche l’approvazione del test diagnostico BRACAnalysis CDx, utile per la selezione delle pazienti idonee per il trattamento.

Talazoparib è un competitor del primo inibitore di classe di PARP (Poli ADP-ribosio polimerasi), olaparib. Le PARP sono una famiglia di proteine, il cui ruolo principale è quello di individuare e segnalare rotture dei singoli filamenti di DNA all’apparato enzimatico coinvolto nella riparazione degli stessi.

Talazoparib è più potente del first in class olaparib in quanto agisce con un duplice meccanismo d’azione. Tutte le cellule subiscono danni al DNA costanti, tra cui rotture a singolo filamento (SSB) e rotture del DNA a doppio filamento (DSB). Da un lato inibisce l’enzima PARP e ciò porta a un aumento di DSB con conseguente danno al DNA. Dall’altro agisce con un meccanismo noto come trapping PARP. In pratica l’enzima PARP viene intrappolato sui frammenti SSB del DNA, impedendo così il processo di riparazione del DNA.

L’approvazione si è basata sui dati dello studio di fase III EMBRACA, in cui è stato valutato TALZENNA rispetto alla chemioterapia in 431 pazienti con carcinoma mammario metastatico con una mutazione BRCA ereditaria. La sopravvivenza media stimata libera da progressione (tempo di progressione o decesso della malattia) nel braccio di Talzenna è stata di 8,6 mesi rispetto a 5,6 mesi nel braccio della chemioterapia.

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