HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.58

Pubblicato il 15 Luglio 2018 - Lettura in 2 min.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’istituto no-profit TropIQ Health Sciences e del California Institute for Research rivela che due farmaci veterinari, fluralaner (Bravecto) e afoxolaner (NexGard), normalmente utilizzati per proteggere i cani da pulci e zecche potrebbero trovare un nuovo impiego come farmaci orali per uso umano per uccidere le zanzare responsabili della diffusione di malattie infettive quali Zika e Malaria.

Tra i problemi di salute globale più preoccupanti ci sono la malaria e il virus Zika, entrambi diffusi dalle zanzare. La malaria è causata da infezioni del parassita plasmodium trasmesso dalle zanzare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che 216 milioni di persone sono state colpite dalla malaria nel 2016, provocando 445.000 morti, principalmente nell’Africa sub-sahariana. Zika secondo l’OMS è ora presente in 70 paesi, principalmente nelle Americhe e nel sud-est asiatico. Oltre a causare dolore alle articolazioni, mal di testa e rash, il virus Zika è anche associato a difetti alla nascita tra cui microcefalia e sindrome di Guillain-Barré.

Le due molecole appartenenti alla classe di farmaci chiamate isossazoline, uccidono le zanzare bloccando un canale ionico specifico per questi parassiti. Sulla base di queste informazioni e di altri fattori, come il numero di zanzare presenti in una regione, i ricercatori hanno suggerito tramite un modello computazionale che la somministrazione di una singola dose delle due molecole in una popolazione a rischio potrebbe ridurre drasticamente i casi clinici di malaria e febbre Zika. Sulla base dei dati esistenti provenienti dagli studi sui farmaci negli animali, i ricercatori hanno stimato che una singola dose di meno di 500 mg dei farmaci avrebbe garantito una copertura contro i mosquitoes della durata di 50-90 giorni.

Ulteriori studi sono necessari per dimostrare la sicurezza e l’efficacia di questa classe di farmaci nell’uomo, ma i presupposti ci sono e il team di ricercatori prevede di testare le due molecole sugli uomini nel giro di uno o due anni.

Fonte: http://www.pnas.org/content/early/2018/06/26/1801338115

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