HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.56

Pubblicato il 1 Luglio 2018 - Lettura in 2 min.

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I biochimici dell’Albert Einstein College of Medicine e della Pennsylvania State University hanno scoperto che gli organismi - tra cui pesci, uccelli e umani - esprimono un enzima che produce una piccola molecola che inibisce la replicazione di diversi virus, incluso il virus Zika. La molecola potrebbe fornire un’impalcatura per nuovi farmaci contro le malattie virali.

Quando un organismo viene infettato da un virus, uno dei geni l’RSAD2, che ovviamente codifica per un enzima chiamato Viperina, si attivano per combattere l’invasore. I ricercatori hanno scoperto che una reazione che catalizza l’enzima è la disidratazione di un nucleotide, la citidina trifosfato (CTP): la viperina catalizza la conversione di citidina trifosfato (CTP) in 3’-deossi-3’,4’-dideidro-CTP (ddhCTP), una molecola che strutturalmente assomiglia a farmaci antivirali esistenti che interrompono la replicazione dell’RNA di alcuni virus.

Steven C. Almo, Professore del Dipartimento di Biochimica e Professore di Fisiologia e Biofisica all’Albert Einstein College of Medicine ha affermato “La natura ci ha fornito un modello per la creazione di un composto antivirale potente e sicuro. Speriamo di poter generare varianti di questa molecola che sarà ancora più efficace”

Il prossimo passo è il test contro una vasta gamma di virus, in grado di inibire i flavivirus, una classe di virus che include Zika e dengue, Nilo occidentale, febbre gialla, encefalite giapponese ed epatite C.

Fonte: http://www.nature.com/articles/s41586-018-0238-4

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