HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.55

Pubblicato il 24 Giugno 2018 - Lettura in 2 min.

IMG_2416.JPG

Un gruppo di ricercatori della _Cornell University_ ha sintetizzato una  nanoparticella dodecaedria di silice sintetica, auto-assemblante con struttura a gabbia (“silicage”), di 10 nm di diametro che potrebbero fungere da trasportatore di farmaci o come agenti diagnostici.

I ricercatori hanno ottenuto queste nanoparticelle con il tetrametil ortosilicato e micelle di cetiltrimetilammonio bromuro espanso. Il materiale di partenza del silicato forma ammassi di silice caricati negativamente che si auto-assemblano in dodecaedri, essendo attratti sulle superfici, caricate positivamente, delle micelle. Le micelle finiscono all’interno delle gabbie ma possono essere rimosse successivamente per generare contenitori cavi. I ricercatori hanno utilizzato la microscopia crioelettronica per confermare la struttura simmetrica dei “silicages”. In risultati preliminari, il gruppo di ricercatori ha mostrato come l’ossido di vanadio, l’oro e l’argento si possano anche loro auto-assemblare in gabbie, suggerendo che l’approccio può estendersi a una gamma di materiali di partenza inorganici.

I ricercatori della Cornell hanno fatto domanda per un brevetto sulla tecnologia di formazione delle nanoparticelle dodecaedriche e stanno attualmente collaborando con Elucida Technologies, una società biotecnologica focalizzata sull’individuazione e il trattamento dei tumori primari solidi e dei tumori metastatici. Elucida sta attualmente lavorando sulle applicazioni nanomediche in ambito oncologico delle nuove strutture dodecaedriche. La ricerca della Cornell offrirebbe spunti per migliorare C-Dots, una piattaforma di particelle per il rilevamento e il trattamento del cancro.

Fonte: https://www.nature.com/articles/s41586-018-0221-0

Ti è piaciuto il post?

Iscrivi alla newsletter per rimanere aggiornato