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Pubblicato il 23 Febraio 2020 - Lettura in 2 min.

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Una ricerca condotta da scienziati dell’Università del Texas ad Austin e del National Institutes of Health ha rivelato la struttura al microscopio crioelettronico (Cryo-EM) di una proteina chiave di SARS-CoV-2, la proteina spike (S) che ha un ruolo fondamentale nel nuovo coronavirus che ad oggi conta 77794 casi in tutto il mondo e 2348 morti in Cina (Dati WHO aggiornati al 22 Febbraio 2020 - Situation Report 33).

La struttura Cryo-EM della proteina chiave del coronavirus potrebbe aiutare a sviluppare vaccini contro il virus.

Il SARS-CoV-2, acronimo inglese di severe acute respiratory syndrome coronavirus 2, chiamato anche nuovo coronavirus 2019-nCoV, è un virus facente parte del genere betacoronavirus (e famiglia Coronaviridae) scoperto alla fine del 2019 e partito da un focolaio nella città di Wuhan, in Cina.

La proteina spike aiuta il virus ad attaccarsi e infettare le cellule umane, e la sua struttura arriva poche settimane dopo la pubblicazione della sequenza del genoma del virus. Il SARS-CoV-2 utilizza la proteina spike (S) glicosilata per garantirsi l’ingresso nelle cellule ospiti. Dopo aver ottenuto la sequenza genomica del virus, il team ha impiegato due settimane per progettare e produrre campioni della proteina spike stabilizzata. Dopo aver raccolto i dati sui campioni stabilizzati di proteina spike utilizzando un microscopio crioelettronico, i ricercatori hanno trascorso 12 giorni a ricostruire la sua struttura in 3D. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Science il 19 febbraio 2020.

I coronavirus sono virus a RNA che di solito entrano nelle cellule umane quando le loro glicoproteine ​​(S) si legano alle proteine ​​presenti sulla superficie delle cellule da infettare. Il SARS-CoV-2 si lega all’enzima 2 di conversione dell’angiotensina (ACE2) su cellule umane con affinità superiore rispetto al virus che ha causato la SARS nel 2003. Questa differenza di affinità potrebbe spiegare perché il coronavirus è più contagioso del virus SARS-CoV.

Il team sta già testando i campioni stabilizzati come vaccino e spera che la struttura aiuterà lo sviluppo di antivirali efficaci contro il SARS-CoV-2.

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