HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.118

Pubblicato il 14 Settembre 2019 - Lettura in 3 min.

In attesa della prestigiosa premiazione dei Premi Nobel di Stoccolma, dal Sanders Theatre della Harvard University è andata in scena la tradizionale ed irriverente premiazione degli Ig Nobel, gli ormai famosissimi premi della scienza che vengono assegnati annualmente a dieci ricercatori autori di ricerche “strane, divertenti, e perfino assurde” ma non senza fondamento scientifico.

L’Ig Nobel della medicina di quest’anno è stato assegnato a un team italo-olandese guidato da Silvano Gallus dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano per aver raccolto evidenze su come il consumo regolare di pizza sia correlato a un minor rischio di tumori del tratto digestivo.

Lo studio, che risale al 2003 dal titolo ”Does pizza protect against cancer?”, ha analizzato il ruolo potenziale della pizza sul rischio di cancro, utilizzando i dati di una rete integrata di studi caso-controllo sul tratto digestivo e sulle neoplasie laringee tra il 1991 e il 2000 in varie regioni dell’Italia settentrionale, centrale e meridionale. Lo studio ha incluso tumori della cavità orale e faringe (598 casi), esofago (304 casi), laringe (460 casi), colon (1.225 casi) e retto (728 casi). Il gruppo di confronto comprendeva 4.999 pazienti (2.724 uomini, 2.275 donne) ricoverati nella stessa rete ospedaliera dei casi di malattie acute, non neoplastiche. I risultati di questa serie unica e integrata di studi caso-controllo in Italia hanno suggerito che il consumo di pizza è un indicatore favorevole del rischio di neoplasie del tratto digestivo.

La pizza è uno degli cibi italiani più conosciuti e più diffusi in tutto il mondo. Il voler indagare sul ruolo potenziale della pizza sul rischio di cancro sembra essere un quesito curioso, ma potrebbe avere implicazioni interessanti rispetto ai consigli dietetici in Italia e nel resto del mondo. L’influenza favorevole sul rischio delle neoplasie studiate, come spiega la ricerca, può quindi essere correlata agli ingredienti salutari di cui é fatta la pizza: pomodori e olio d’oliva si sono dimostrati inversamente associati al rischio di vari tumori, compresi quelli del tratto digestivo e della laringe. I pomodori cotti (e in particolare la salsa di pomodoro) sono ricchi di licopene, un carotenoide che è stato mostrato inversamente correlato ai tumori della prostata negli Stati Uniti, del tratto digestivo in Italia.

Sì, è vero che la pizza contiene alcuni alimenti considerati protettivi, come appunto la salsa di pomodoro, e che almeno in passato era un alimento più semplice di quelli gourmet che si trovano oggi, e anche di dimensioni più ridotte, ma rimane soprattutto un indicatore della dieta mediterranea per cui ci sono tantissimi studi sugli effetti benefici. Se ripetessimo questi studi su altre popolazioni, dove la pizza è considerata diversamente come cibo e all’interno di schemi alimentari diversi, potremmo avere risultati molto diversi.

Gallus è così intervenuto durante la premiazione dell’Ig Nobel.

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