HOT THIS WEEK IN FARMACEUTICA YOUNGER N.108

Pubblicato il 7 Luglio 2019 - Lettura in 3 min.

La Food and Drug Administration statunitense ha concesso l’approvazione di Xpovio (selinexor) in combinazione con il desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo refrattario recidivante (RRMM) che hanno ricevuto almeno quattro terapie precedenti e la cui malattia è resistente a diverse altre forme di trattamento, tra cui almeno due inibitori del proteasoma, almeno due agenti immunomodulatori e un anticorpo monoclonale anti-CD38.

Secondo il National Cancer Institute (NCI), il mieloma multiplo è il secondo tumore del sangue più comune negli Stati Uniti, con oltre 32.000 nuovi casi ogni anno e oltre 130.000 pazienti affetti da questa malattia. Il mieloma multiplo (MM) è una neoplasia caratterizzata dalla proliferazione di un clone di plasmacellule (globuli bianchi che producono anticorpi) che si accumulano nel midollo osseo. Le cause esatte del mieloma multiplo sono sconosciute. Nonostante i recenti progressi nel trattamento del mieloma multiplo, molti pazienti sviluppano una resistenza ai cinque farmaci anti-mieloma più comunemente usati al momento per il trattamento di questa patologia. L’approvazione accelerata di Xpovio fornisce un’opzione in più di trattamento per i pazienti con RRMM.

Xpovio è un farmaco first-in class, dotato cioè di un nuovo meccanismo d’azione in quanto è il primo inibitore selettivo di composti nucleari (SINE, Selective Inhibitors of Nuclear Export). Selinexor agisce legando e inibendo selettivamente l’esportazione di XPO1, una proteina di esportazione ​​nucleare, evitando l’accumulo di queste all’esterno della cellula. Il risultato è un accumulo di proteine agenti come oncosoppressori nel nucleo cellulare e, di conseguenza, il ripristino e l’amplificazione della funzione di soppressore tumorale della cellula, che, ipotizzano i ricercatori, induce l’apoptosi delle cellule tumorali.

L’efficacia del farmaco è stata valutata in uno studio clinico che ha coinvolto 83 pazienti con RRMM refrattari ai trattamenti con bortezomib, carfilzomib, lenalidomide, pomalidomide e daratumumab, i quali sono stati trattati con Xpovio in combinazione con desametasone. La principale misura di evidenza dell’efficacia è stata il tasso di risposta generale (ORR), valutato da un comitato di revisione indipendente basato sui criteri di risposta uniforme per il mieloma multiplo del gruppo di lavoro internazionale sul mieloma internazionale (IMWG). Alla fine dello studio, l’ORR era del 25,3% nel sottogruppo di 83 pazienti, che includeva una risposta completa rigorosa, nessuna risposta completa, quattro risposte parziali molto buone e 16 risposte parziali. Il tempo medio per ottenere la prima risposta è stata di quattro settimane, con un intervallo da una a dieci settimane. La durata media della risposta è stata di 3,8 mesi. Saranno necessari ulteriori studi clinici per verificare e confermare il beneficio clinico di Xpovio. Selinexor è anche in fase di studio in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B diffuse o refrattarie (DLBCL).

Xpovio in associazione con desametasone ha ottenuto dalla FDA un’approvazione accelerata, che consente alla FDA di approvare farmaci per condizioni gravi per soddisfare una necessità medica insoddisfatta. La FDA ha concesso a Xpovio la designazione di Fast Track e di farmaco orfano, che fornisce incentivi per aiutare e incoraggiare lo sviluppo di farmaci per le malattie rare. Un’autorizzazione all’immissione in commercio per selinexor è attualmente in fase di revisione da parte dell’Agenzia Europea dei Medicinali.

La FDA ha concesso l’approvazione di Xpovio a Karyopharm Therapeutics.

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