Chiesi conclude un accordo con TiumBio per lo sviluppo di un inibitore del TGF-β

Pubblicato il 14 Gennaio 2019 - Lettura in 2 min.

Il Gruppo Parmense Chiesi ha annunciato di aver stretto un esclusivo accordo di licenza con TiumBio, una società biofarmaceutica con sede in Corea del Sud specializzata nella ricerca di farmaci innovativi per il trattamento di malattie rare. Più nel dettaglio, secondo l’accordo, Chiesi potrà condurre lo sviluppo di piccole molecole proprietà di TiumBio che mirano alla modulazione della via di segnalazione del fattore di crescita, TGF-β.

L’inibizione del TGF-β è un obiettivo terapeutico promettente che si ritenga svolga un ruolo importante in diversi processi patologici mediante l’inattivazione delle cellule che causano fibrosi o cicatrici. Una molecola in particolare, NCE401 sarà sviluppata da Chiesi per il trattamento di una rara malattia respiratoria con esigenze mediche insoddisfatte, la Fibrosi Polmonare Idiopatica (o IPF, idiopathic pulmonary fibrosis).

La IPF è una malattia cronica, invalidante caratterizzata dalla formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni. L’eziologia non è ancora del tutto nota. E’ una malattia rara che colpisce circa 5 milioni di pazienti nel mondo con prevalenza nei soggetti maschili. La malattia può colpire qualsiasi fascia d’età ma colpisce principalmente soggetti di età compresa tra i 60 e i 70 anni. La IPF può progredire molto rapidamente: la durata media di sopravvivenza dopo la diagnosi varia dai 3 ai 5 anni. Le lesioni del tessuto polmonare sono irreversibili. I farmaci o altre misure terapeutiche impiegate attualmente possono rallentare solo in parte il processo di cicatrizzazione ma non arrestarlo.

Secondo i termini dell’accordo, il Gruppo parmense condurrà e finanzierà tutte le ulteriori attività di sviluppo, regolamentazione e commercializzazione nell’area respiratoria, mentre TiumBio manterrà i diritti di sviluppo e commercializzazione in altre aree terapeutiche.

Questo accordo è in linea con l’obiettivo strategico di Chiesi di rafforzare la sua posizione nel campo delle malattie respiratorie con esigenze mediche insoddisfatte.

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