La FDA statunitense ha approvato la prima terapia al mondo basata sull'RNA interference

Pubblicato il 21 Agosto 2018 - Lettura in 2 min.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato Onpattro™ (patisiran), la prima terapia al mondo basata sul silenziamento genico dell’RNAi (RNA interference). Patisiran è un farmaco sviluppato da Alnylam Pharmaceuticals, per il trattamento della polineuropatia causata da amiloidosi ereditaria da transtiretina (hATTR).

L’amiloidosi hATTR, è una malattia rara, ereditaria, potenzialmente letale causata da mutazioni puntiformi, associate alla sostituzione di singoli residui aminoacidici, del gene che codifica per la transtiretina (TTR). La transtiretina è una proteina sintetizzata principalmente dal fegato e fisiologicamente deputata al trasporto della tiroxina e della proteina legante il retinolo (RBP). La proteina mutata forma depositi di fibrille di amiloide che, accumulandosi nei vari organi e tessuti, sono alla base della sintomatologia che caratterizza l’amiloidosi hATTR.

L’RNAi è un processo scoperto per la prima volta nel 1998 dai biologi molecolari statunitensi Andrew Fire e Craig Mello, che si aggiudicarono il premio Nobel per la Medicina nel 2006. Il concetto alla base delle terapie RNAi è abbastanza semplice: silenziare l’espressione genica della proteina causa della malattia, intercettando il relativo RNA messaggero. Sfruttare il potenziale terapeutico di RNAi non era cosa semplice. Le difficoltà erano molte come il trasporto delle piccole e vulnerabili molecole di RNA interferente sintetico (siRNA) nel sito di azione, proteggendole al contempo dalla distruzione da parte degli enzimi nucleasi.

Dopo vennt’anni di ricerche la Alnylam Pharmaceuticals è riuscita a superare questi ostacoli racchiudendo il suo siRNA sintetico in una nanoparticella a base di lipidi che lo trasporta nel suo sito d’azione, il fegato.

L’approvazione della FDA è basata sui positivi risultati del trial di Fase III APOLLO, il più ampio studio controllato mai condotto sull’amiloidosi hATTR, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.

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