Le Donne delle Big Pharma dei giorni nostri

Pubblicato il 12 Agosto 2017 - Lettura in 8 min.

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Da secoli ormai le donne lottano per dimostrare il proprio valore in tutti in campi, compresi i campi della scienza e dell’ingegneria, avendo fatto passi significativi negli ultimi 100 anni. In particolare, l’industria farmaceutica ha visto un gran numero di donne leader, in posizioni di potere in alcune delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo. Tale aumento è per la maggior parte dovuto a un riconoscimento del talento e del contributo straordinario che le donne portano e continueranno a portare al settore Pharma. E’ perciò un compito assai difficile compilare una lista esaustiva di tutte le grandi donne che hanno e stanno contribuendo con il loro talento e passione a far crescere questo settore, ma Monique Ellis, Marketing Executive di ProClinical, ha cercato di darci un quadro ad oggi di quelle che sono le donne del momento, leader femminili indiscusse del settore farmaceutico.

J.Griffiths.png Global Head of Actelion - Janssen 

Ha assunto questo nuovo ruolo di Global Head di Actelion nel Giugno 2017. Precedentemente, Jane è stata Presidente del Gruppo Janssen divisione Europa, Medio Oriente e Africa. Jane avrà la responsabilità, con il suo nuovo incarico, di sviluppare piani strategici a lungo termine per massimizzare la crescita dei farmaci per l’ipertensione arteriosa polmonare per la divisione Actelion. Prima di assumere le redini della direzione generale, ha assunto varie posizioni di crescente responsabilità nelle vendite, nel marketing e nella ricerca e sviluppo dell’azienda. Jane ha iniziato la sua carriera in Johnson & Johnson nel 1982 dopo aver conseguito il Ph.D. in “Plant Biochemistry” all’Università di Aberystwyth, Regno Unito. Ha lottato contro il sessismo durante tutta la sua carriera. Crede fermamente che l’industria possa guardare in avanti a un costante aumento della leadership femminile, in particolare alla nomina di più CEO donne. La chiave per far ciò potrebbe essere l’introduzione di misure come la flessibilità di lavoro e il telelavoro, che consentirebbe alle donne in carriera di riuscire a gestire meglio la carriera e la vita familiare.

A.Saleki-Gerhardt AbbVie..png Senior Vice President and President of Operations - AbbVie

Azita Saleki-Gerhardt si è unita a Abbott nel 1993 come ricercatrice scientifica, e durante la sua carriera ventennale, ha lavorato in posizioni chiave in R&D, produzione e Assicurazione Qualità. Ha dato il suo supporto tecnico per i prodotti farmaceutici commercializzati dall’azienda ed è stata responsabile della qualità del portfolio Abbott dei prodotti biologici, chimici e farmaceutici prima di essere nominata “Senior Vice President and President of Operations” diAbbVie dopo la separazione di Abbott e AbbVie. Saleki-Gerhardt crede che gran parte del suo successo derivi dall’aver ricoperto diversi ruoli nella società, assumendo responsabilità spesso fuori della sua “zona di comfort”. È fermamente convinta che “prendere la strada meno perseguita” sia la soluzione vincente, suggerendo che il suo salto dalla scienza all’attività commerciale non è stato raggiunto semplicemente, ma solo con grande determinazione e audacia.

E.Walmsley.png CEO - GSK

Non solo una delle donne più potenti dell’industria farmaceutica, ma anche tra le donne d’affari di maggior successo nel Regno Unito, Emma Walmsley,  ha fatto un salto incredibile da capo della GSK Consumer Care ad amministratore delegato della società all’inizio del 2017. E’ una dei soli 7 CEO donne nel Regno Unito, nonché capo di una delle più grandi compagnie farmaceutiche al mondo. Il successo della Walmsley nell’industria farmaceutica potrebbe risultare ancora più sorprende visto il suo background non scientifico. Emma Walmsley ha raccolto le sue straordinarie competenze dai diversi ruoli di marketing e di gestione generale intraprese durante la sua carriera di oltre 17 anni alla L’Oreal. Sposata con quattro figli, Walmsley è una fonte d’ispirazione per molte donne ambiziose che desiderano conciliare il successo con la loro vita privata.

DrV.Goodman.png _Vice President and Development Lead (Opdivo/Yervoy Melanoma/GU) -_ Bristol-Myers Squibb

La Dottoressa Vicki Goodman ha dedicato buona parte della sua carriera lavorativa all’ oncologia ed famosa per aver preso in carico il trattamento immuno-oncologico della Bristol-Myers Squibb, Opdivo. Nel corso della sua carriera, la Goodman ha utilizzato la sua formazione medica per fornire una visione ambiziosa sulla base molecolare del cancro, il che ha aiutato l’azienda a investire su diversi trattamenti oncologici e  immuno-oncologici. Il suo consiglio alle donne ambiziose è che il lavoro duro non è sempre un biglietto da visita, suggerendo che il successo sia dovuta ad una accurata progettazione, un’abilità che le ha permesso di gestire nel contempo carriera e vita privata. È una forte sostenitrice degli schemi di lavoro flessibili che incoraggino le donne ambiziose a lavorare e allo stesso tempo a dedicarsi alla famiglia.

F.c.lewis.hall.png Executive Vice President and Chief Medical Officer - Pfizer

Prima di entrare nel colosso Pfizer nel 2009, Freda C. Lewis Hall ha vissuto un’impressionante carriera presso altre società farmaceutiche come Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly e Vertex. Laureata alla Johns Hopkins e con un dottorato in medicina presso il College of Medicine della Howard University, ha intrapreso la sua carriera come medico praticante e poi ha focalizzato la sua ricerca accademica sugli effetti delle disparità di assistenza sanitaria e l’impatto della malattia mentale sulle famiglie e sulle comunità, per poi approdare in Pfizer dove gestisce la divisione responsabile per la sicurezza, l’efficacia e l’uso appropriato di farmaci e vaccini. Lewis-Hall è guidata dalla convinzione che “discouragement and dissuasion [are] just opportunities to sharpen skills and deepen your commitment and prove that you could do anything”. Questo, insieme alla sua vera passione per il lavoro la rende una vera forza all’interno dell’azienda.

A.Shah.png Chief Information Officer - Eli Lilly

Leader dell’informatica, Aarti Shah, ha trascorso tutta la sua carriera alla Eli Lilly, assumendo una serie di ruoli diversi durante i suoi 22 anni in azienda. Nata e cresciuta in India, dove è andata all’Università e ha conseguito la laurea in matematica e statistica, si è poi trasferita negli Stati Uniti per ottenere il dottorato in statistica presso l’Università della California. Il suo primo incarico alla Eli Lilly è stato nel ruolo di statistico per portare sul mercato Evista, un farmaco legato all’osteoporosi post-menopausa. Ha lavorato, durante tutta la sua carriera, al processo di sviluppo di farmaci, portandoli dalla scoperta alla commercializzazione ed è grata per la ricchezza di esperienza che questo le ha dato. Ritiene che avere una profonda comprensione di tutti gli aspetti del processo di sviluppo del farmaco sia fondamentale nella formazione del successo perché come lei stessa sostiene “innovation happens at the cross section of different disciplines”. E’ grazie alla sua vasta esperienza sia nello sviluppo che nel marketing dei farmaci Eli Lilly, che ha ottenuto credibilità sia all’interno dell’azienda che nel più ampio settore farmaceutico, riconoscendole nel 2016 la carica di Chief Information Officer.

S.Shiff.png Senior Vice President and Head of the Center for Observational and Real-World Evidence (CORE) - Merck & Co

Quando Susan Shiff si è unita al gruppo Merck nel 2014, gli è stato assegnato il compito difficile di dirigere una nuova unità (CORE) dedicata a capire come l’azienda potesse dimostrare il valore dei suoi medicinali: c’era l’esigenza di capire come funzionano i farmaci e vaccini nel mondo reale, come i medici li prescrivono, come i pazienti li prendono. La Shiff è un’appassionata del proprio lavoro ed è ottimista che un’interpretazione accurata dei dati del mondo reale potrebbe avere un impatto massiccio sul sistema sanitario. La sua carriera eccezionale, che si estende per oltre 30 anni, presenta molteplici posizioni di elevata responsabilità presso importanti aziende farmaceutiche, tra cui direttore dello sviluppo globale di J&J e Vice Presidente, Market Access, HEOR e P&R in Pfizer. Shiff dichiara che il suo ruolo attuale a Merck è uno dei suoi lavori più importanti ad oggi, tenendo a precisare che l’obiettivo finale di CORE, che lei dirige, è “aiutare i pazienti ad ottenere l’assistenza sanitaria necessaria in un modo conveniente, efficace ed efficiente”.

N.Valente.png Vice President of Global Product Development (Haematology/Oncology) - Roche’s Genentech unit

Dopo la morte di suo padre, malato di cancro al pancreas, Nancy Valente ha deciso di dedicare tutta la sua carriera a “fare una differenza per i pazienti che hanno una malattia molto grave”. Oggi, come leader del team di oncologica e ematologica di Genentech, è proprio quello che sta facendo. Da quando si è unito alla società, è stata capace di aumentare sostanzialmente la dimensione dell’ematologia di Genentech, contribuendo a creare un portfolio diversificato di nuove terapie che vanno dai coniugati di farmaci anticorpali ai trattamenti per l’emofilia. Oggi il suo ruolo è incentrato sulla costruzione di una rete fatta di collaborazioni all’interno dell’organizzazione, un compito particolarmente importante nell’arena di ematologia. Da allora Valente ha perseguito una carriera interessante e di successo, pur spendendo un sacco di tempo per aiutare le donne di scienza nell’avanzamento delle loro carriere. Valente stessa è stata ispirata da diverse donne di carriera, tra cui Sandra Honing, CMO di Roche, che le ha insegnato che una “mente nitida, concentrata e dedita alla scienza e un grande senso di leadership possa influire positivamente su un’intera organizzazione”.

Il mio articolo è una traduzione reinterpretata dell’articolo originale di Monique Ellis della ProClinical, che ringrazio per la gentile concessione nella traduzione. Per il link originale cliccate qui… http://blog.proclinical.com/todays-most-inspiring-women-in-the-pharmaceutical-industry

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